LOCOROTONDO
Locorotondo è un grazioso paesino posizionato al centro della valle
d'Itria. Il centro agricolo e
commerciale, caratteristico per il territorio punteggiato da trulli e
vigneti, domina la Valle d'Itria con i suoi 4700 ettari di
territorio. Inizialmente si chiamava Casale San Giorgio, poi Casale
Rotondo, quindi LocoRotondo. Il paese è un insieme di piccole case bianche disposte su anelli
concentrici. Questo dà origine al suo
nome.
Cenni storici
Locorotondo nasce per la volontà di Goffredo I, conte di
Conversano, che intorno al 1100 volle aggregare alla Badia di Santo Stefano di Monopoli alcune chiese e parecchi
casali, tra cui quello di San Giorgio. Sulle remote origini di questa cittadina due studiosi
locali, Padre Serafino Tamborrini di Ostuni (1784 - 1869) e il medico locorotondese Angelo Convertini (1771 - 1831), ci hanno tramandato delle ricostruzioni storiche troppo spesso condite di
mitologia.
Entrambi fanno risalire la fondazione parecchi secoli prima di
Cristo, ad opera di una colonia di greci
Locresi. Il primo, basandosi sulla corrispondenza tra le parole Locorotondo e
Locros-Tonos, ovvero forti locresi, afferma che un gruppo di
questi, reduci dalla guerra di
Troia, si sia qui stabilito dopo essere approdato sulle coste pugliesi a causa di un
naufragio. L'altro chiama in causa Periandro Locrese fondatore appunto della città di
Locreuse, ossia Locorotondo. |
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Appuntamenti in LOCOROTONDO
- Presepe vivente »
- Sagra di Bacco nelle Gnostre »
- Festa e Fiera di Santa Lucia luglio »
- Festa e Fiera Patronale di San Rocco agosto »
- Festa di San Marco e Sagra dell'Agnello agosto »
- Sagra Gastronomica "Gnumeredde Suffuchete" agosto »
- Festa del vino novello novembre »
- Sagra pirotecnica agosto »
Da vedere in LOCOROTONDO
Chiesa Matrice di San Giorgio »
Costruita nel XVIII sec. Al suo interno si trovano bassorilievi in pietra risalenti al XIV sec. Al linguaggio neoclassico della facciata corrispondono ricchi altari in marmi policromi di stampo barocco.
Il trullo »
Tipica abitazione rurale della Valle d'Itria.
Chiesa della Madonna della Greca »
Le prime testimonianze sulle sue origini risalgono al 1520, anche se appare evidente la sua origine più remota.
Link
Sito istituzionale » http://www.comune.locorotondo.ba.it/
Ristoranti
- Ristorante Casa Mia
- Ristorante La Greppia del Frate
- Ristorante Al Casale
- Ristorante U Curdunn
- Ristorante La Braceria
- Ristorante Refugium Peccatorum
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Appennino Dauno
La provincia di Foggia è conosciuta anche come Daunia. Da un leggendario re venuto dalla Grecia viene fuori il primo e più antico nome della provincia. Oggi per Daunia si intende il territorio pugliese in prossimità dell'Appennino
Dauno. La storia è raccontata attraverso i numerosi reperti raccolti in giro tra le terre che fanno parte di questo comprensorio.
Giacimenti paleolitici, necropoli, villaggi neolitici, città romane, castelli (Bovino,
Deliceto, ecc), antiche cattedrali ed abbazie puntellano l'intero territorio e confermandone la sua importanza in ambito archeologico e storico. |
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Le opportunità conoscitive hanno fatto parlare di questa area come di una "terra promessa" per gli appassionati di archeologia. Questa terra ha visto camminare Annibale e Pirro, quest'ultimo sconfitto per mani dei romani nel 279 a.C.
La conservazione dei beni e della tradizione la si deve anche alla ancor viva presenza dell'agricoltura e della transumanza delle pecore dall'Abruzzo verso i pascoli del Tavoliere (un tempo dogana delle pecore), che segnano lo scorrere del tempo. |
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Brindisino
Il territorio brindisino, affacciato a Nord-Est dell'Adriatico e limitato a Sud-Ovest dalla provincie di Taranto e Lecce, occupa la parte settentrionale della penisola salentina saldandosi per un breve tratto con la terra di Bari.
Il suolo è prevalentemente pianeggiante, ondulato solo nella zona delle
Murge. Degni di nota sono i tre promontori, Punta Penne, Capo Bianco e Capo di Torre Cavallo, tra i quali sorgono le isole Pedagne. |
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Di notevole importanza è la presenza del porto di Brindisi, che già nell'antichità garantiva un ruolo strategico per l'economia e il commercio della Puglia, infatti, nel 1870 rappresentava l'inizio della cosiddetta "Valigia delle Indie", cioè un collegamento rapido verso Bombay e Calcutta.
L'economia brindisina favorita dalla presenza del porto, ha visto lo sviluppo dell'industria militare e siderurgica. Oggi, invece il territorio punta ad una riqualificazione dell'agricoltura e del turismo. Le colture più importanti, come oltre 2000 anni fa, sono viti, ulivi e frumento. Da visitare il museo dell'Olio di Oliva, sito in
Fasano, in cui sono esposti i macchinari per la produzione dell'olio, dal '600 fino ai primi '900. |
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Gargano
Monti rocciosi su un promontorio che si spinge nell'Adriatico meridionale, costituiscono la subregione pugliese, il Gargano.
Il monte Calvo segna la punta più alta. Oltre ai monti, che occupano la maggior parte del territorio, il Gargano presenta degli importanti altipiani, il più famoso è la Foresta Umbra, un popolo vegetale di alto fusto che fa pensare a una cupola di una sterminata cattedrale.
La costa garganica si estende per oltre 100 chilometri fra i grottoni e le rocce forate che rubano lembi di cielo azzurro. |
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Il Gargano si sporge sul mare con piccole baie, insenature quasi minifiordi e faraglioni e grotte di varia grandezza. Rodi
Garganico, Peschici, Vieste, Pugnochiuso, Mattinata, Manfredonia... località di mare cariche di storia, profumate dalle zagare, ombreggiate dai maestosi pini d'Aleppo che si specchiano nelle acque cristalline del promontorio, impreziosite dalle perle delle Isole Tremiti.
Ma il Gargano è anche spiritualità, a Monte Sant'Angelo sorge la Basilica di San Michele Arcangelo e a San Giovanni Rotondo la nuova chiesa dedicata a Padre Pio, con annesso l'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" da Lui stesso voluto e conosciuto in tutto il mondo. |
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Golfo Jonico
Il Golfo Ionico comprende la fascia del litorale
tarantino, priva di coste alte ma articolata in ampie baie sabbiose bagnate da un mare cristallino intervallato da piccoli promontori rocciosi.
Rimmarete colpiti dalla trasparenza delle acque poco profonde, in cui innoltrarsi per diverse decine di metri dalla riva. Potrete fare lunghe passeggiate assaporando il benessere e l'energia del mare.
Più al largo, scoprirete un mondo popolato dalla ricca di fauna ittica. Se amate i ricordi da bambini, potrete anche divertirvi a realizzare delle bellissime collane di conchiglie rosate,che l' arenile vi offre. |
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Attraverso un Decreto Presidenziale, del 1977, il golfo è stato definito "baia storica" , considerandolo come un mare interno sotto la completa giurisdizione dello stato.
Il titolo storico, posto a base del provvedimento italiano di chiusura del golfo, può essere individuato nel possesso dell'area da parte dei sovrani territoriali che si sono avvicendati nella zona. Punto forte dell'economia di queste terre è l'agricoltura, fondata essenzialmente su viticoltura, ulivicoltura e agrumeti. |
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Murge
La Murgia (o le Murge), è una subregione pugliese molto estesa, corrispondente ad un altopiano carsico di forma rettangolare su rilievi montuosi che, staccandosi dall'altopiano Lucano, si prolungano nella zona interna della terra di Bari fino alla penisola
Salentina.
Il nome deriva dalla parola latina "murex", che significa roccia aguzza (come il guscio della conchiglia murice o
Murex), muro a secco. |
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I numerosi fenomeni carsici hanno dato origine ad alcune grandiose grotte, doline ( dette puli ), solchi o incisioni torrentizie (gravine, lame ) oggi mete turistiche di spettacolare bellezza.
Nel 2004 è stato istituito Il Parco nazionale dell'Alta Murgia, 67.739 ettari di area naturale protetta, coincidendo con una parte della più estesa Zona di Protezione Speciale istituita per proteggere la Steppa a Graminacee, habitat del Falco
Grillaio.
L'economia murgiana si basa prevalentemente sulla pastorizia
e sull'agricoltura. Le maggiori coltivazioni sono di
oliveti, viti e mandorleti, oltre che alberi da frutto e, in
misura più modesta, ortaggi. Degna di nota è l'attività
estrattiva del marmo, a nord, e la presenza del distretto
industriale del mobile imbottito, ubicato tra i comuni di
Altamura, Santeramo in Colle e la vicina città di Matera. |
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Puglia Imperiale
Puglia Imperiale, terra di alto prestigio
storico-monumentale, in un perfetto sodalizio con la natura.
Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino
Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e
Trinitapoli.
Questi i paesi del Nord Barese che vi guideranno nel percorso segnato da Federico
II, Imperatore di Svevia.
Variegato il paesaggio che si attraversa: secolari piantagioni di ulivo, aree boschive, zone umide, saline, per finire con la valle del fiume
Ofanto, terra della pregiata "pietra di Bari". |
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Lungo il percorso non possono mancare le visite ai castelli, ricordiamo
"Castel del Monte" patrimonio UNESCO e le cattedrali in stile romanico e gotico, tra cui quella di Trani sul mare.
Per gli amanti dell'arte, Barletta regala una delle collezioni più prestigiose dell' 800 in Europa. All'interno della Pinacoteca "Giuseppe de
Nittis" potrete respirare l'aria cosmopolitana parigina e londinese, ma anche la semplicità che caratterizza le campagne napoletane e pugliesi.
E siccome anche la cucina è arte, non dimenticate di assaporare la burrata e il Caciocavallo Silano DOP, accompagnato dai vini di produzione locale, ricavati dai soli vitigni del territorio "imperiale" e il famoso e prestigioso olio extravergine d'oliva. |
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Salento
Il Salento occupa la parte più meridionale della Puglia, per questo è denominata il tacco d'Italia.
La penisola salentina si situa tra il mar Ionio ed il mar Adriatico ed è delimitata dalla cosiddetta "soglia
messapica", una depressione che corre lungo la linea Taranto-Ostuni e che lo separa dalle
Murge.
I suoi vertici ideali sono: Taranto, nell'omonima provincia; Pilone, nel territorio di Ostuni in provincia di Brindisi, Santa Maria di
Leuca, in provincia di Lecce. |
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Sino al 1927 il Salento, con la quasi totalità delle province odierne di Brindisi e Taranto, costituiva la provincia di Terra d'Otranto.
Questa terra è immersa nel verde degli uliveti secolari, del tabacco e delle vigne. Qui il mare assume tutte le sfumature del
blù, che portano in evidenza il bianco caratteristico delle case, dei paesi
arabbeggianti, ognuno con un proprio dialetto. Zona di forte interesse linguistico, per la permanenza di popoli di origine greca e la conservazione della lingua d'origine.
Ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono i primi rilievi delle Murge tarantine a Nord-Ovest, il Tavoliere di Lecce al centro e le ondulazioni delle Serre a Sud.
Grazie alle sue caratteristiche culturali, ambientali e storiche, il Salento si è affermato negli anni come meta di un turismo responsabile e di qualità, in contrapposizione alle mete classiche del turismo di massa estivo. Viaggerete sulle note della pizzica, colpiti dall'entusiasmo popolare che vi trascinerà in lunghe notti danzanti. |
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Tavoliere
Il Tavoliere è un preistorico fondo marino che ha dato origine alla più vasta pianura dell'Italia, dopo la Pianura Padana.
Il territorio si estende per circa 3000 km² tra il Preappennino Dauno a Ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a Est, il fiume Fortore a Nord e
l'Ofanto a Sud.
Il nome di "Tavoliere" si riferisce alle "tabulae censuariae" (= tavole del fisco), libri su cui nel Medioevo, venivano registrate le proprietà del fisco, e cioè i beni di appartenenza alla pubblica amministrazione. |
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Il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli
invernali per le greggi che, d'estate, seguendo appositi
sentieri, raggiungevano le praterie sugli Appennini.
Oggi, dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata. Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l'agro di Foggia, spiccano principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di olii e vini di qualità, fregiati rispettivamente di marchio DOP e DOC. Se sorvolaste il Tavoliere, la varietà delle colture e dei relativi colori stagionali vi apparirebbe come un pregiato tappeto persiano. |
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Terra di Bari
La Terra di Bari si sviluppa in un territorio pianeggiante e rettilineo, intorno al capoluogo di regione, Bari.
La città insieme alla sua area metropolitana rappresenta una delle zone più evolute economicamente e socialmente nel meridione d'Italia.
Molti i siti da ammirare, monumenti e basiliche uniti al paesaggio tra mare e campagne. |
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Tra le mete da non perdere la Basilica di San Nicola e il castello Normanno a Bari.
Inoltre, non fatevi mancare un giro per le trattorie in cui degustare le antiche tradizioni popolari della cucina barese, basata sui prodotti locali della terra e del mare, lungo il percorso potreste incontrare, tra i vicoli dei borghi, massaie che preparano le orecchiette a mano e le mettono ad asciugare , come si faceva in passato.
Per chi vuole tutto, paesi d'arte, natura, mare, collina e buona cucina, senza rinunciare a niente. |
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