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METAVILLAGE
- UN VIAGGIO ALLA RICERCA DI STORIA, DI TRADIZIONI E LEGGENDE
Incanti e memorie della Basilicata…
Straordinari paesaggi marini e collinari, aspre realtà montane e isole di verde incontaminate, immerse in una cornice storica di straordinaria ricchezza riscattano una delle regioni più belle
d'Italia.
Dalle sue terre sono passati, lasciando segni forti ed evidenti, uomini di tutti i tempi: greci, sanniti, romani, barbari, bizantini, normanni, angioini, saraceni ed
albanesi.
Dalla preistoria fino alle civiltà più importanti del mediterraneo. La storia della Basilicata è leggibile nei tanti reperti archeologici, custoditi gelosamente nei Musei di Metaponto, di Melfi, di Matera e di Poliporo; nelle aree archeologiche di Siris, di Serra di Vaglio e di Grumentum; nei manieri, nelle possenti torri, negli impenetrabili castelli, nelle cinte murarie di antichi feudi, testimoni di un passato glorioso, di una terra amata e frequentata, scelta per la sua straordinaria bellezza. Nelle storie misteriose ed eroiche del
Brigantaggio.
Terra di scambi culturali; un popolo, quello lucano, capace di accogliere tradizioni e culture cosmopolite che fin dal medioevo hanno trovato rifugio e ospitalità. Difficile indicare un posto o una località da
privilegiare.
Si può compiere un itinerario storico-artistico ed immergersi nell'incredibile panorama architettonico dei Sassi di Matera; si prosegue alla ricerca di feudi e castelli, arroccati su rupi scoscese e nascoste in una natura fiabesca, i cui nomi celano storie antiche di signori e padroni, di principi e masnadieri, di re o di contadini semplici e dimenticati.
Pisticci
Questo pittoresco centro costiero situato nel cuore della Magna Graecia nasce e fiorisce nella suggestiva cornice storico-culturale dell'epoca elladica, come dimostrano le necropoli rinvenute nel territorio, che custodivano pregiatissimi vasi a figure rosse risalenti al V sec. a.C., conservati oggi nei musei di Taranto e Matera. Tante le tracce ancora visibili di un passato ricco di arte e tradizione. Nel rione Torrevecchia è situata la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, costruita nel 1542 sui resti di un'antica chiesa; al suo interno si possono ammirare altari lignei intagliati e dipinti del 1700, oltre ad alcune interessanti tele di scuola napoletana. Nelle vicinanze della chiesa sono visibili i resti della antica torre Bruni a forma cilindrica. Di particolare valore artistico è la chiesa di Santa Maria del Casale del XII sec. con portale del 1300 e un rosone del 1500, che conserva una pregiata tela del XV sec. raffigurante la Madonna del Casale di autore ignoto. Da visitare anche la chiesa di Sant'Antonio con affreschi seicenteschi e settecenteschi e varie tele tra cui spiccano quelle di Giovanni Tommaso Guarini e Andrea Vaccaro. Appena fuori dal centro, in località San Basilio, sorge una imponente costruzione fortificata, edificata originariamente da Ruggero il Normanno come castello, trasformata nel 1133 in abbazia dai monaci brasiliani, e infine acquistata dalla famiglia Berlingieri, che la adattò a masseria.
Parco Nazionale del Pollino
rappresenta la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia. Interessa l'Appennino Meridionale Calabro-Lucano, spaziando dal Tirreno allo Jonio, da Cozzo del Pellegrino a Serra Dolcedorme, dai Piani di Campolongo, di Novacco e di Lanzo, ai Piani del Pollino, dai fiumi Argentino e Abatemarco, alle gole del Lao e del Raganello, ai torrenti Peschiera e Frido. Il territorio, vasto ed incontaminato, custodisce esemplari naturali di eccezionale rarità...
Policoro
Distanza: 25 Km
Località situata in prossimità della foce del fiume Agri, a 5 km dal mare. Nel Museo Nazionale della Sitride sono conservati numerosi reperti archeologici della zona che si estende tra i fiumi Agri e Sinni. Nei dintorni è possibile visitare gli scavi di Eraclea, colonia greca fondata nel 433 a.C., i cui abitanti si trasferirono in epoca medievale proprio a Policoro, e la Chiesa di Santa Maria d’Anglona dell’XI secolo d.C.
Matera - I Sassi
Distanza: 65 Km
Inseriti dall'Unesco nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità, famosi nel mondo, veri e propri quartieri scavati nella roccia a ridosso di un profondo burrone. Circondati da una costellazione infinita (più di 150) di chiese rurali e cenobi Capoluogo lucano situato a 400 metri sopra il livello del mare attiva già nell'era del neolitico, come dimostrano i reperti conservati all'interno del museo di Ridola. La città in cui convissero nei secoli culture differenti, dalla preistoria al barocco.
Taranto
Distanza: 45 Km
Capoluogo pugliese e prestigiosa colonia della Magna Grecia, trova una delle maggiori attrattive nel Museo Archeologico Nazionale, in cui sono conservati pregiatissimi reperti archeologici di epoca greco-romana. La visita agli “Ori di Taranto” rimane una tappa fondamentale per la conoscenza della cultura antica.
Pompei
Fondata dalle antiche genti Osche, conserva reperti databili fino al VI secolo a.C. Completamente sepolta dalla disastrosa eruzione del Vesuvio del 79 d.C., fu riportata alla luce dagli scavi diretti da Giuseppe Fornelli nel 1860: ad oggi risultano riemersi circa i 3/5 dell’antica area urbana.
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Gli ospiti avranno a disposizione una
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conosce confini, senza tempo né età.
Ideale per una vacanza dedicata a se stessi.
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Con oltre 700 chilometri di costa circondata da un
mare cristallino premiato da diverse bandiere blu; con
la vivacità del paesaggio, aspro e selvaggio delle
Murge; con le immense distese bionde del grano del
Tavoliere oppure con i paesini bianchi arroccati sulle
rocce del Gargano, con il suo passato attraversato da
mille rotte, marittime e terrestri, che ricordano
peregrinazioni memorabili, mitiche e storiche, la
Puglia vi darà storia, memoria, musica e leggenda.
Venite in Puglia e ne resterete colpiti, sorpresi e
affascinati.
La Puglia è terra turistica a 360 gradi. Se è un
turismo naturale quello che cerchi, non resterai
deluso dai suoi parchi nazionali, dalle riserve marine
e faunistiche, dalle grotte costiere e carsiche, dalle
gravine senza dimenticare le Isole Tremiti.
E invece, se è turismo spirituale, la Puglia è anche luogo
di culto. Ricordiamo Monte Sant’Angelo, San Giovanni
Rotondo e Santa Maria di Leuca.
La Puglia, terra di antiche civiltà si caratterizza anche
per il suo turismo storico-culturale: il barocco salentino,
Castel del Monte, le chiese in stile romanico sparse sul
territorio, i castelli normanni o aragonesi, le cripte
rupestri, i borghi antichi, i dolmen e i menhir, le masserie
fortificate, le torri costiere, le costruzioni a secco, le
terme e i trulli della valle d’Itria. Per non parlare poi
delle sue strutture ricettive di altissimo livello: masserie,
agriturismi, hotel, hotel diffusi, bed and breakfast,
villaggi, case vacanze.
Per coloro che vengono a godere delle nostre bellezze,
immaginate allora, quale incredibile accoglienza possiamo
riservare. Saltando da un capo all’altro della regione, la
Puglia vi offre la possibilità di fare tante vacanze
diverse tutte a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra.
Valle d'Itria
La Valle d'Itria è il territorio in cui si incrociano tre delle provincie della Puglia, Bari, Taranto e Brindisi; coincide con la parte inferiore dell'altopiano delle
Murge.
Qui potrete riscoprire la storia millenaria dei contadini e dei signori.
I Trulli, con il loro valore universale eccezionale, patrimonio UNESCO, rappresentano il passare del tempo ma non della tradizione. Forme di costruzioni ereditate dalla preistoria, conservate intatte nei millenni, tanto da mantenere ancora oggi la funzione di abitazione.
La secolarità della storia viene evidenziata non solo dalla presenza di strutture create dall'uomo, ma anche dai maestosi ulivi, vere e proprie sculture d'arte donate dalla natura.
Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ceglie Messapiche, città riconosciute tra i "Borghi più belli d'Italia".
Guardando dall'alto della Valle, rimarrete rapiti dal gioco di colori, il rosso della terra, il verde della rigogliosa natura e il bianco della pietra.
Estesi boschi di querce e macchia circondano le molte masserie, simboli architettonici della borghesia terriera. Oasi naturali, in cui riscoprire il piacere del silenzio e del buon vivere.
Appennino Dauno
La provincia di Foggia è conosciuta anche come Daunia. Da un leggendario re venuto dalla Grecia viene fuori il primo e più antico nome della provincia. Oggi per Daunia si intende il territorio pugliese in prossimità dell'Appennino
Dauno. La storia è raccontata attraverso i numerosi reperti raccolti in giro tra le terre che fanno parte di questo comprensorio.
Giacimenti paleolitici, necropoli, villaggi neolitici, città romane, castelli (Bovino,
Deliceto, ecc), antiche cattedrali ed abbazie puntellano l'intero territorio e confermandone la sua importanza in ambito archeologico e storico.
Le opportunità conoscitive hanno fatto parlare di questa area come di una "terra promessa" per gli appassionati di archeologia. Questa terra ha visto camminare Annibale e Pirro, quest'ultimo sconfitto per mani dei romani nel 279 a.C.
La conservazione dei beni e della tradizione la si deve anche alla ancor viva presenza dell'agricoltura e della transumanza delle pecore dall'Abruzzo verso i pascoli del Tavoliere (un tempo dogana delle pecore), che segnano lo scorrere del tempo.
Brindisino
Il territorio brindisino, affacciato a Nord-Est dell'Adriatico e limitato a Sud-Ovest dalla provincie di Taranto e Lecce, occupa la parte settentrionale della penisola salentina saldandosi per un breve tratto con la terra di Bari.
Il suolo è prevalentemente pianeggiante, ondulato solo nella zona delle
Murge. Degni di nota sono i tre promontori, Punta Penne, Capo Bianco e Capo di Torre Cavallo, tra i quali sorgono le isole Pedagne.
Di notevole importanza è la presenza del porto di Brindisi, che già nell'antichità garantiva un ruolo strategico per l'economia e il commercio della Puglia, infatti, nel 1870 rappresentava l'inizio della cosiddetta "Valigia delle Indie", cioè un collegamento rapido verso Bombay e Calcutta.
L'economia brindisina favorita dalla presenza del porto, ha visto lo sviluppo dell'industria militare e siderurgica. Oggi, invece il territorio punta ad una riqualificazione dell'agricoltura e del turismo. Le colture più importanti, come oltre 2000 anni fa, sono viti, ulivi e frumento. Da visitare il museo dell'Olio di Oliva, sito in
Fasano, in cui sono esposti i macchinari per la produzione dell'olio, dal '600 fino ai primi '900.
Gargano
Monti rocciosi su un promontorio che si spinge nell'Adriatico meridionale, costituiscono la subregione pugliese, il Gargano.
Il monte Calvo segna la punta più alta. Oltre ai monti, che occupano la maggior parte del territorio, il Gargano presenta degli importanti altipiani, il più famoso è la Foresta Umbra, un popolo vegetale di alto fusto che fa pensare a una cupola di una sterminata cattedrale.
La costa garganica si estende per oltre 100 chilometri fra i grottoni e le rocce forate che rubano lembi di cielo azzurro.
Il Gargano si sporge sul mare con piccole baie, insenature quasi minifiordi e faraglioni e grotte di varia grandezza. Rodi
Garganico, Peschici, Vieste, Pugnochiuso, Mattinata, Manfredonia... località di mare cariche di storia, profumate dalle zagare, ombreggiate dai maestosi pini d'Aleppo che si specchiano nelle acque cristalline del promontorio, impreziosite dalle perle delle Isole Tremiti.
Ma il Gargano è anche spiritualità, a Monte Sant'Angelo sorge la Basilica di San Michele Arcangelo e a San Giovanni Rotondo la nuova chiesa dedicata a Padre Pio, con annesso l'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" da Lui stesso voluto e conosciuto in tutto il mondo.
Golfo Jonico
Il Golfo Ionico comprende la fascia del litorale
tarantino, priva di coste alte ma articolata in ampie baie sabbiose bagnate da un mare cristallino intervallato da piccoli promontori rocciosi.
Rimmarete colpiti dalla trasparenza delle acque poco profonde, in cui innoltrarsi per diverse decine di metri dalla riva. Potrete fare lunghe passeggiate assaporando il benessere e l'energia del mare.
Più al largo, scoprirete un mondo popolato dalla ricca di fauna ittica. Se amate i ricordi da bambini, potrete anche divertirvi a realizzare delle bellissime collane di conchiglie rosate,che l' arenile vi offre.
Attraverso un Decreto Presidenziale, del 1977, il golfo è stato definito "baia storica" , considerandolo come un mare interno sotto la completa giurisdizione dello stato.
Il titolo storico, posto a base del provvedimento italiano di chiusura del golfo, può essere individuato nel possesso dell'area da parte dei sovrani territoriali che si sono avvicendati nella zona. Punto forte dell'economia di queste terre è l'agricoltura, fondata essenzialmente su viticoltura, ulivicoltura e agrumeti.
Murge
La Murgia (o le Murge), è una subregione pugliese molto estesa, corrispondente ad un altopiano carsico di forma rettangolare su rilievi montuosi che, staccandosi dall'altopiano Lucano, si prolungano nella zona interna della terra di Bari fino alla penisola
Salentina.
Il nome deriva dalla parola latina "murex", che significa roccia aguzza (come il guscio della conchiglia murice o
Murex), muro a secco.
I numerosi fenomeni carsici hanno dato origine ad alcune grandiose grotte, doline ( dette puli ), solchi o incisioni torrentizie (gravine, lame ) oggi mete turistiche di spettacolare bellezza.
Nel 2004 è stato istituito Il Parco nazionale dell'Alta Murgia, 67.739 ettari di area naturale protetta, coincidendo con una parte della più estesa Zona di Protezione Speciale istituita per proteggere la Steppa a Graminacee, habitat del Falco
Grillaio.
L'economia murgiana si basa prevalentemente sulla pastorizia
e sull'agricoltura. Le maggiori coltivazioni sono di
oliveti, viti e mandorleti, oltre che alberi da frutto e, in
misura più modesta, ortaggi. Degna di nota è l'attività
estrattiva del marmo, a nord, e la presenza del distretto
industriale del mobile imbottito, ubicato tra i comuni di
Altamura, Santeramo in Colle e la vicina città di Matera.
Puglia Imperiale
Puglia Imperiale, terra di alto prestigio
storico-monumentale, in un perfetto sodalizio con la natura.
Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino
Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e
Trinitapoli.
Questi i paesi del Nord Barese che vi guideranno nel percorso segnato da Federico
II, Imperatore di Svevia.
Variegato il paesaggio che si attraversa: secolari piantagioni di ulivo, aree boschive, zone umide, saline, per finire con la valle del fiume
Ofanto, terra della pregiata "pietra di Bari".
Lungo il percorso non possono mancare le visite ai castelli, ricordiamo
"Castel del Monte" patrimonio UNESCO e le cattedrali in stile romanico e gotico, tra cui quella di Trani sul mare.
Per gli amanti dell'arte, Barletta regala una delle collezioni più prestigiose dell' 800 in Europa. All'interno della Pinacoteca "Giuseppe de
Nittis" potrete respirare l'aria cosmopolitana parigina e londinese, ma anche la semplicità che caratterizza le campagne napoletane e pugliesi.
E siccome anche la cucina è arte, non dimenticate di assaporare la burrata e il Caciocavallo Silano DOP, accompagnato dai vini di produzione locale, ricavati dai soli vitigni del territorio "imperiale" e il famoso e prestigioso olio extravergine d'oliva.
Salento
Il Salento occupa la parte più meridionale della Puglia, per questo è denominata il tacco d'Italia.
La penisola salentina si situa tra il mar Ionio ed il mar Adriatico ed è delimitata dalla cosiddetta "soglia
messapica", una depressione che corre lungo la linea Taranto-Ostuni e che lo separa dalle
Murge.
I suoi vertici ideali sono: Taranto, nell'omonima provincia; Pilone, nel territorio di Ostuni in provincia di Brindisi, Santa Maria di
Leuca, in provincia di Lecce.
Sino al 1927 il Salento, con la quasi totalità delle province odierne di Brindisi e Taranto, costituiva la provincia di Terra d'Otranto.
Questa terra è immersa nel verde degli uliveti secolari, del tabacco e delle vigne. Qui il mare assume tutte le sfumature del
blù, che portano in evidenza il bianco caratteristico delle case, dei paesi
arabbeggianti, ognuno con un proprio dialetto. Zona di forte interesse linguistico, per la permanenza di popoli di origine greca e la conservazione della lingua d'origine.
Ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono i primi rilievi delle Murge tarantine a Nord-Ovest, il Tavoliere di Lecce al centro e le ondulazioni delle Serre a Sud.
Grazie alle sue caratteristiche culturali, ambientali e storiche, il Salento si è affermato negli anni come meta di un turismo responsabile e di qualità, in contrapposizione alle mete classiche del turismo di massa estivo. Viaggerete sulle note della pizzica, colpiti dall'entusiasmo popolare che vi trascinerà in lunghe notti danzanti.
Tavoliere
Il Tavoliere è un preistorico fondo marino che ha dato origine alla più vasta pianura dell'Italia, dopo la Pianura Padana.
Il territorio si estende per circa 3000 km² tra il Preappennino Dauno a Ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a Est, il fiume Fortore a Nord e
l'Ofanto a Sud.
Il nome di "Tavoliere" si riferisce alle "tabulae censuariae" (= tavole del fisco), libri su cui nel Medioevo, venivano registrate le proprietà del fisco, e cioè i beni di appartenenza alla pubblica amministrazione.
Il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli
invernali per le greggi che, d'estate, seguendo appositi
sentieri, raggiungevano le praterie sugli Appennini.
Oggi, dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata. Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l'agro di Foggia, spiccano principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di olii e vini di qualità, fregiati rispettivamente di marchio DOP e DOC. Se sorvolaste il Tavoliere, la varietà delle colture e dei relativi colori stagionali vi apparirebbe come un pregiato tappeto persiano.
Terra di Bari
La Terra di Bari si sviluppa in un territorio pianeggiante e rettilineo, intorno al capoluogo di regione, Bari.
La città insieme alla sua area metropolitana rappresenta una delle zone più evolute economicamente e socialmente nel meridione d'Italia.
Molti i siti da ammirare, monumenti e basiliche uniti al paesaggio tra mare e campagne.
Tra le mete da non perdere la Basilica di San Nicola e il castello Normanno a Bari.
Inoltre, non fatevi mancare un giro per le trattorie in cui degustare le antiche tradizioni popolari della cucina barese, basata sui prodotti locali della terra e del mare, lungo il percorso potreste incontrare, tra i vicoli dei borghi, massaie che preparano le orecchiette a mano e le mettono ad asciugare , come si faceva in passato.
Per chi vuole tutto, paesi d'arte, natura, mare, collina e buona cucina, senza rinunciare a niente.
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